Il Patto di famiglia
Ultima dei Medici, Anna Maria Luisa firma il Patto di famiglia: le collezioni della dinastia non lasceranno mai Firenze.
In breve
- Data
- 31 ottobre 1737
Né Gian Gastone, ultimo granduca, né la sorella Anna Maria Luisa hanno figli. Le potenze europee regolano la successione senza di loro: al termine della guerra di successione polacca la Toscana è assegnata a Francesco Stefano di Lorena.
Gian Gastone muore il 9 luglio 1737. Il 31 ottobre Anna Maria Luisa firma con il nuovo granduca il «Patto di famiglia». Lo nomina suo erede, a una condizione: le collezioni dei Medici non potranno mai lasciare Firenze.
Devono restarvi «per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri». Il Patto impedisce così che questi tesori vengano venduti e dispersi per pagare debiti.
Entra in vigore alla morte di Anna Maria Luisa, il 18 febbraio 1743. Grazie a esso gli Uffizi, Palazzo Pitti e i loro tesori appartengono ancora oggi a Firenze.
Fonti · Il nostro metodo
- E. Gencarelli, «Anna Maria Luisa de’ Medici, elettrice del Palatinato», Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, 1961
- M. P. Paoli, «Gian Gastone I de’ Medici, granduca di Toscana», Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, 2000
- Gallerie degli Uffizi — L’eredità di Anna Maria Luisa de’ Medici per Firenze
- Finestre sull’Arte — Gli Uffizi celebrano il Patto di famiglia
Immagine: Johann Zoffany · Public domain · Fonte

