La Primavera
Celebrazione dell’amore, della pace e della prosperità, la Primavera di Botticelli è appartenuta al ramo cadetto dei Medici.
In breve
- Autore
- Sandro Botticelli
- Data
- c. 1480
Su un prato fiorito, in un boschetto di aranci e di allori, avanzano nove figure della mitologia antica. A destra, Zefiro cinge la ninfa Clori, che si trasforma in Flora, dea della primavera. Al centro sta Venere, vestita e un po’ arretrata, sotto Cupido che scocca le sue frecce con gli occhi bendati.
A sinistra, le tre Grazie danzano in cerchio; Mercurio, riconoscibile dall’elmo e dai calzari alati, chiude la composizione toccando una nuvola con il suo bastone. Botticelli dipinge con minuzia almeno 42 specie di piante identificabili, forse da erbari.
Alla fine del Quattrocento il dipinto si trova nella casa di via Larga degli eredi di Lorenzo di Pierfrancesco, cugino di Lorenzo il Magnifico e fratello di Giovanni il Popolano. È appeso sopra un lettuccio, una cassapanca con spalliera diffusa nelle grandi case del Rinascimento.
Passa poi alla villa di Castello, dove Vasari lo descrive nel 1550, come la Nascita di Venere. È oggi esposto agli Uffizi.
Immagine: Sandro Botticelli · Public domain · Fonte

