Cappella dei Magi

Nella cappella privata del loro palazzo, i Medici si fanno ritrarre nel corteo dei Re Magi: è la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli.

In breve

Autore
Benozzo Gozzoli
Data
1459

La cappella è commissionata da Cosimo il Vecchio e dal figlio Piero. Benozzo Gozzoli comincia a dipingerne le pareti nell’estate del 1459 e termina probabilmente alla fine dell’anno o all’inizio del 1460.

Piero segue da vicino il cantiere, con l’aiuto dell’amico Roberto Martelli. Nel luglio 1459 tra loro e il pittore si scambiano lettere celebri a proposito dei serafini e dei cherubini che ha appena dipinto e che non piacciono subito al committente.

Su tre pareti i tre Magi e il loro seguito procedono da Gerusalemme verso Betlemme, fino all’Adorazione del Bambino di Filippo Lippi, sull’altare. Gozzoli impiega materiali preziosi: lapislazzuli per i cieli, foglia d’oro per le aureole e gli ornamenti.

Nel corteo si riconoscono Cosimo e Piero, i giovani Lorenzo e Giuliano, alleati come Galeazzo Maria Sforza e Sigismondo Malatesta, e il pittore stesso. Il tema richiama la Compagnia dei Magi, confraternita con sede nel convento di San Marco, che organizzava le feste dell’Epifania.

Nel 1688-1689 i Riccardi, nuovi proprietari del palazzo, costruiscono una scala che amputa un angolo della cappella. Un restauro, nel 1992, ha restituito agli affreschi i loro colori originali.

Immagine: Yair Haklai · CC BY-SA 4.0 · Fonte