Lorenzo il Magnifico
Banchiere, poeta e diplomatico, Lorenzo de’ Medici guida Firenze per più di vent’anni, mentre la città diventa il cuore pulsante del Rinascimento.
In breve
- Nascita
- 1449
- Morte
- 1492
- Ruolo
- Signore di Firenze, mecenate
- Genitore
- Piero il Gottoso
- Coniuge
- Clarice Orsini
- Figli
- Piero lo Sfortunato, Leone X
Nato a Firenze il 1° gennaio 1449, figlio di Piero il Gottoso e di Lucrezia Tornabuoni, nipote di Cosimo il Vecchio, ha come precettore Gentile Becchi e segue le lezioni del dotto greco Giovanni Argiropulo. Il 4 giugno 1469 sposa a Firenze Clarice Orsini, di una grande famiglia romana.
Lo stesso anno, alla morte del padre, prende la guida della famiglia: ha vent’anni, il fratello Giuliano sedici. Come il nonno e il padre, esercita un potere informale, senza titolo ufficiale, appoggiandosi a una rete di alleanze e di fedeltà.
Domenica 26 aprile 1478 i congiurati Pazzi aggrediscono i due fratelli durante la messa in cattedrale. Giuliano viene ucciso; Lorenzo, ferito, si rifugia nella sacrestia. La guerra che segue contro papa Sisto IV e il re di Napoli finisce solo dopo un viaggio audace: Lorenzo si reca di persona a Napoli, dove negozia dal 18 dicembre 1479 al 27 febbraio 1480.
Mecenate, fa lavorare Botticelli, Verrocchio, Ghirlandaio o Leonardo da Vinci, e apre ai giovani artisti il suo giardino di sculture antiche presso San Marco, frequentato dal giovane Michelangelo. Poeta, scrive in lingua toscana.
Dal 1485 fa costruire da Giuliano da Sangallo la villa di Poggio a Caiano. Nel 1489 ottiene da papa Innocenzo VIII il cappello cardinalizio per il figlio Giovanni, futuro Leone X, che ha appena tredici anni.
Muore nella sua villa di Careggi l’8 aprile 1492. Due anni dopo, il figlio Piero e tutta la famiglia vengono cacciati da Firenze.
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Immagine: Giorgio Vasari · Public domain · Fonte

