Piero il Gottoso
Indebolito dalla malattia che gli vale il soprannome, Piero il Gottoso mantiene tuttavia il potere ereditato dal padre di fronte a una congiura.
In breve
- Nascita
- 1416
- Morte
- 1469
- Genitore
- Cosimo il Vecchio
- Coniuge
- Lucrezia Tornabuoni
Nato a Firenze il 14 giugno 1416, figlio primogenito di Cosimo il Vecchio e di Contessina de’ Bardi, sposa il 3 giugno 1444 Lucrezia Tornabuoni. A lungo all’ombra del padre, è gonfaloniere di giustizia all’inizio del 1461.
Alla morte di Cosimo, nel 1464, prende la guida della famiglia. Machiavelli lo accuserà di aver provocato dei fallimenti reclamando le somme dovute al banco; gli storici ne dubitano. Il re di Francia Luigi XI, che lo ha nominato suo consigliere, lo autorizza nel 1465 ad aggiungere i gigli allo stemma dei Medici.
Nel 1466 Luca Pitti, Diotisalvi Neroni, Agnolo Acciaiuoli e Niccolò Soderini tentano di estrometterlo. Piero ha la meglio: Neroni, Acciaiuoli e Soderini fuggono, mentre Luca Pitti si schiera con lui. Nel 1467 gli esuli tornano con un esercito sostenuto da Venezia e comandato da Bartolomeo Colleoni; viene sconfitto in Romagna.
Raffinato amatore d’arte, fa arrivare dalle Fiandre, tramite la filiale del banco a Bruges, arazzi e dipinti. Nella Cappella dei Magi, dipinta nel 1459 da Benozzo Gozzoli nel palazzo di famiglia, figura in prima fila nel corteo, accanto al padre. Fa anche erigere tabernacoli a San Miniato al Monte e alla Santissima Annunziata.
Muore a Firenze il 2 dicembre 1469. I figli Lorenzo e Giuliano ne prendono il posto.
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Immagine: Bronzino · Public domain · Fonte

