Villa di Poggio a Caiano

Commissionata da Lorenzo il Magnifico a Giuliano da Sangallo, la villa di Poggio a Caiano è considerata la prima villa del Rinascimento.

In breve

Data
dal 1485

Costruita sui resti di un castello medievale, la tenuta passa nel 1479 a Lorenzo il Magnifico. Dal 1485 la fa interamente ricostruire da Giuliano da Sangallo, secondo i principi dell’architetto Alberti.

La villa è un blocco rettangolare posato su un basamento ad arcate e su un’ampia terrazza. Al centro del piano nobile, un portico a colonne regge un frontone, sotto il quale corre un fregio di terracotta invetriata, bianca su fondo azzurro.

Lorenzo vi possiede anche una riserva di caccia popolata di cervi, lepri e animali esotici ricevuti in dono dal sultano d’Egitto. Il figlio, papa Leone X, fa poi dipingere il grande salone a gloria dei Medici: Andrea del Sarto comincia gli affreschi, Pontormo vi dipinge la sua celebre lunetta.

È qui che il granduca Francesco I si ammala al ritorno da una caccia, nell’ottobre 1587; muore il 20 ottobre, poche ore prima della moglie Bianca Cappello, entrambi di malaria.

Il doppio scalone curvo sostituisce all’inizio dell’Ottocento le rampe diritte di Sangallo. Residenza estiva del re Vittorio Emanuele II, la villa è donata allo Stato nel 1919; ospita oggi un museo della natura morta.

Immagine: Mongolo1984 · CC BY-SA 3.0 · Fonte