Villa Medici (Roma)

Sul colle del Pincio, a Roma, Villa Medici è la dimora del cardinale Ferdinando e lo scrigno della grande collezione di antichità dei Medici.

In breve

Data
acquistata nel 1576

Nel 1564 il cardinale Giovanni Ricci acquista la proprietà e vi intraprende grandi lavori. Alla sua morte, nel 1576, il cardinale Ferdinando de’ Medici, che ha ventisei anni, riacquista la villa e incarica l’architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati di ampliarla e abbellirla. Il pittore Jacopo Zucchi ne decora gli appartamenti.

Appassionato di antichità, Ferdinando concepisce la sua villa come un museo. Vi aggiunge una galleria per esporre la sua collezione di antichità, tra cui il gruppo dei Niobidi, e acquista nel 1584 la collezione di bassorilievi del cardinale Andrea della Valle. Papa Gregorio XIII gli dona una statua colossale della dea Roma, che accoglie ancora i visitatori nei giardini.

Divenuto granduca nel 1587, porta a Firenze gran parte della sua collezione e i lavori si fermano. Queste sculture si trovano oggi agli Uffizi, sotto la Loggia dei Lanzi, nel Giardino di Boboli e al Bargello.

Dopo i Medici la villa passa ai Lorena. Nel 1803 Napoleone la scambia con palazzo Mancini, saccheggiato durante la Rivoluzione, e vi insedia l’Accademia di Francia a Roma, che vi risiede tuttora.

Immagine: Jean-Pierre Dalbéra · CC BY 2.0 · Fonte