Biblioteca Medicea Laurenziana

Voluta da papa Clemente VII e disegnata da Michelangelo, la Biblioteca Laurenziana custodisce i manoscritti riuniti dai Medici.

In breve

Data
1523 – 1571

I suoi manoscritti più antichi, greci e latini, testimoniano la cultura umanistica della corte di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico, nutrita di filosofia neoplatonica.

Papa Clemente VII vuole un luogo degno di questa collezione di famiglia. Affida il progetto a Michelangelo, che dirige di persona i lavori, nel chiostro di San Lorenzo, dal 1523 al 1534, anno della sua partenza per Roma.

Cosimo I incarica poi Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati di terminare l’edificio secondo i disegni di Michelangelo. La biblioteca è completata e aperta al pubblico nel 1571.

Il vestibolo è dominato dal grande scalone di pietra realizzato da Ammannati nel 1559 sul modello di Michelangelo, che l’aveva immaginato in legno di noce.

La sala di lettura è uno dei rari interni del Cinquecento conservati quasi intatti: soffitto di tiglio intagliato, vetrate con lo stemma dei Medici disegnate da Vasari, pavimento del Tribolo. I manoscritti erano disposti in piano sui banchi, i «plutei», e legati con catene.

Immagine: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Fonte