Palazzo Vecchio

Sede della Repubblica fiorentina, Palazzo Vecchio diventa nel 1540 la residenza e il palazzo di governo di Cosimo I.

In breve

Data
fine del XIII secolo

Il palazzo della Signoria è innalzato tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento per ospitare i Priori delle Arti e il gonfaloniere di giustizia, il governo della città. Il 5 settembre 1433 Cosimo il Vecchio, convocato a palazzo, vi è arrestato e imprigionato prima dell’esilio.

Dopo la caduta dei Medici nel 1494, la Repubblica crea il Consiglio Maggiore, un’assemblea così numerosa che bisogna costruire per essa una nuova sala: il Salone dei Cinquecento.

Il 15 maggio 1540 Cosimo I ed Eleonora di Toledo lasciano Palazzo Medici per trasferirvisi. Il palazzo è riadattato per la famiglia; l’appartamento di Eleonora riceve una cappella dipinta dal Bronzino.

Nel 1565 Giorgio Vasari completa la decorazione del Salone dei Cinquecento, a gloria dello Stato e di Cosimo I. Il figlio di questi, Francesco, vi fa allestire il suo studiolo, una stanza segreta e senza finestre.

Quando la corte si trasferisce a Palazzo Pitti, collegato dal Corridoio Vasariano, il palazzo diventa il «Palazzo Vecchio». È oggi il municipio di Firenze e un museo.

Immagine: Bradley Grzesiak · CC BY-SA 2.5 · Fonte