La Notte

Statua della tomba di Giuliano, duca di Nemours, la Notte di Michelangelo appartiene alla Sagrestia Nuova, mausoleo dei Medici rimasto incompiuto.

In breve

Autore
Michelangelo
Data
1520 – 1534

Già dal 1519 il cardinale Giulio de’ Medici, futuro Clemente VII, tratta con Michelangelo una cappella funeraria in San Lorenzo, voluta dal cugino papa Leone X. Il cantiere comincia nel 1520.

Michelangelo riprende la pianta della Sagrestia Vecchia di Brunelleschi: un cubo coperto da una cupola, la cui pietra grigia, la pietra serena, sottolinea l’architettura. La cappella deve accogliere Lorenzo il Magnifico e il fratello Giuliano, oltre a due eredi morti giovani: Giuliano, duca di Nemours, e Lorenzo, duca d’Urbino.

Sulle tombe dei due duchi, Giuliano in veste di capitano e Lorenzo da condottiero assorto nei suoi pensieri sovrastano grandi nudi distesi: la Notte e il Giorno, l’Aurora e il Crepuscolo. Raffigurano il tempo della vita mortale, che l’anima deve lasciare per raggiungere l’immortalità.

Il lavoro si interrompe nel 1529, l’anno in cui Firenze, che ha cacciato i Medici, si prepara all’assedio. Nel settembre 1534 Michelangelo si stabilisce per sempre a Roma: la cappella resta incompiuta, senza le statue dei fiumi previste ai piedi delle tombe.

Assassinato nel 1537, Alessandro, primo duca di Firenze, vi è sepolto a sua volta. La cappella fa oggi parte del Museo delle Cappelle Medicee.

Immagine: Michelangelo · Public domain · Fonte